Pesce crudo, carpacci, sushi sono tutti piatti squisiti e invitanti ma che bisogna consumare con attenzione onde evitare il rischio di intossicazioni alimentari e infezioni. Vediamo quindi quale pesce può essere consumato crudo a casa e come assicurarsi di non correre pericoli per la salute.

Pesce crudo: come consumarlo

Il pesce, per poter essere consumato crudo, deve prima essere abbattuto; questo significa che deve permanere nell’abbattitore per almeno 24 ore ad una temperatura non superiore a -20°C. Per quanto riguarda i freezer di casa, che normalmente non scendono al di sotto di – 18 °C, si deve prolungare il congelamento del pesce lasciandolo in freezer per almeno 4 giorni prima di consumarlo, in congelatore contrassegnato con tre o più stelle.

I parametri indicati possono variare in base alle dimensioni del pesce che si vuole congelare: se il pesce è piccolo o se si tratta di parti già suddivise come per esempio il filetto, i tempi necessari si riducono, se invece si tratta di pesci interi e di dimensioni piuttosto grandi allora sarà necessario più tempo.

Pesce crudo: i rischi

Consumare pesce crudo può comportare dei rischi alla salute qualora fosse contaminato da batteri per questo motivo è necessario abbattere o congelare il pesce prima di consumarlo. La permanenza del pesce a temperature molto basse consente di eliminare i parassiti presenti nelle viscere del pesce che causano malesseri quali vomito, diarrea, dolori addominali e febbre. Una volta abbattuto il pesce, i batteri cessano di proliferare eliminando il rischio di malesseri.

Pesce crudo: quali consumare

E veniamo ora ad una delle domande che ci fate più spesso: quali pesci possono essere mangiati crudi? I più diffusi sono i pesci adatti ad essere consumati come carpacci o tartare ovvero salmone, tonno, pesce spada, ricciola e dentice ma vi sono anche dei molluschi che possono essere mangiati crudi come gamberi, aragosta e scampi.

Pesce crudo appena acquistato

Se siete sicuri della provenienza del pesce e del rivenditore a cui vi rivolgete, potete consumare alcuni tipi di pesce crudo appena acquistati, nel caso infatti di tartare già preparate, carpacci, sashimi di salmone o tonno, preparati dal rivenditore per essere consumati subito, preferibilmente il giorno stesso e mai oltre un giorno dopo l’acquisto, potete evitare la procedura del congelamento. Il consiglio che vi diamo è quello di chiedere alla vostra pescheria di fiducia come consumare il pesce che volete acquistare e entro quali tempi così da essere sicuri di ciò che portate in tavola.

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